Con il nuovo DPCM lo spazio d’azione per un fotografo viene messo in discussione.
In questo articolo ho provato a fare un’analisi del decreto e della sua influenza sui vari settori nel quale lavoro, cercando di capire meglio cosa sia possibile fare o meno.
L’articolo non è ovviamente un documento ufficiale, ma cerca semplicemente di fare chiarezza. Per qualsiasi dubbio o segnalazione scrivetemi a info@danielaserpi.it

Entriamo subito nel dettaglio.

SERVIZI FOTOGRAFICI ALL’APERTO

Per quanto riguarda i servizi fotografici all’aperto (book fotografici, foto di famiglia, foto di coppia), ci interessa in particolar modo l’articolo 1:

Art. 1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali

Si deduce quindi che siano possibili con alcuni accorgimenti:

  • Le persone ritratte devono essere conviventi per poter stare vicine senza mascherina;
  • La location scelta deve permettere, per le sue caratteristiche, la condizione di isolamento rispetto ad altre persone non conviventi;
  • Il fotografo, ovviamente dotato di mascherina, deve mantenere la distanza di sicurezza secondo le linee guida anti-contagio previste.

Si può fare il servizio fotografico in un parco cittadino?
I parchi al momento restano aperti:
Art. 9 b) l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento di cui all’articolo 1, comma 8, primo periodo, del decretolegge 16 maggio 2020, n. 33, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8;

Per poter però togliere la mascherina, è necessaria la così detta “condizione di isolamento” che non è facilissimo ottenere in un parco cittadino di dimensioni ridotte.

Di conseguenza, sarebbe consigliabile scegliere location poco frequentate o sufficientemente ampie da permettere questo tipo di condizione.

Possiamo fare un servizio fotografico nelle strade della città?
Resta sempre necessaria la condizione di isolamento. Di conseguenza eventuali strade vanno scelte con lo stesso criterio, ma resta una condizione difficilmente attuabile in città se non in quartieri davvero poco trafficati.


SERVIZI FOTOGRAFICI IN STUDIO

Book fotografici, ritratti, foto di maternità, newborn bimbi e famiglia.
Tutti questi servizi potranno continuare a svolgersi?
Entriamo nello specifico del decreto:

Art. 4. È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Nel decreto non c’è un esplicito divieto per i fotografi di continuare ad esercitare. Non è prevista neanche la chiusura degli studi professionali, come invece è successo durante il lockdown della scorsa primavera.
Allo stesso tempo, gli spostamenti delle persone fisiche devono essere limitati ma sono consentiti per usufruire di servizi non sospesi, come quindi il nostro.
Di conseguenza le persone fisiche possono spostarsi dalla propria abitazione per usufruire di un servizio fotografico. Quindi si, si può fare.
Anche in questo caso sono necessari alcuni accorgimenti per garantire lo svolgimento del servizio in totale sicurezza:

  • Le persone ritratte devono essere conviventi per poter stare vicine senza mascherina;
  • L’accesso allo studio deve essere tale da garantire la distanza di sicurezza rispetto al fotografo che esegue il servizio;
  • Il fotografo dovrà indossare la mascherina, mantenere la distanza di sicurezza, garantire un corretto ricambio d’aria e igienizzare lo studio tra un servizio e l’altro.

Per quanto riguarda il nostro studio, l’accesso è consentito a max 2 persone adulte + 1 bambino a sessione. Il fotografo indosserà mascherina FFP2 + visiera protettiva e manterrà sempre la distanza di sicurezza richiesta. E’ garantita l’igienizzazione e la corretta aerazione dell’ambiente prima di ogni sessione.


SERVIZI FOTOGRAFICI A DOMICILIO

Qui entriamo in un campo un po’ spinoso. E’ possibile per un fotografo recarsi a domicilio per eseguire un servizio fotografico, ad esempio di famiglia?

Art.1 È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Art. 9 n) Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Il decreto non parla di un divieto vero e proprio. “Fortemente raccomandato” è una dicitura che lascia spazio all’incertezza.
Nel caso in cui una famiglia decidesse di assumere comunque un fotografo per un servizio a domicilio, è ovvio che dovrebbero essere seguite le stesse procedure di sicurezza richieste per qualsiasi altro servizio:

  • igienizzazione delle mani
  • distanza di sicurezza sempre rispettata
  • aerazione degli ambienti
  • fotografo sempre dotato di mascherina (possibilmente ffp2 o superiore) con eventuale visiera di protezione

Nel caso in cui l’abitazione avesse uno spazio all’aperto, sarebbe assolutamente consigliabile utilizzare quello per il servizio richiesto.

Quando non c’è un esplicito divieto entriamo nel campo del buon senso, che purtroppo è soggettivo. L’aspetto importante è che non si metta a rischio la salute di nessuno per svolgere un servizio fotografico, di conseguenza è importante che la famiglia sia assolutamente esigente nel scegliere il fotografo, con la sicurezza di un corretto comportamento sanitario che rispetti le norme in vigore.


MATRIMONI

Per quanto riguarda i matrimoni, il discorso si complica.
Con il nuovo decreto sono infatti vietate totalmente le feste successive a celebrazioni:
Art.9 n) Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.

p) l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

q) le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, a 7.

La cerimonia può dunque avere luogo e possono essere presenti gli invitati secondo i protocolli di sicurezza stabiliti per i luoghi di culto. E’ possibile per il fotografo, seguendo le norme di sicurezza come tutti, essere presente e documentare la cerimonia.

Allo stesso modo, il servizio fotografico può esserci, con i dovuti accorgimenti, nella fase di preparazione (vedi il paragrafo “servizi fotografici a domicilio“) e si può realizzare il servizio in esterna degli sposi (vedi il paragrafo “servizi fotografici all’aperto“)
Se il matrimonio avrà luogo nonostante il divieto per i festeggiamenti, il fotografo potrà essere presente nelle restanti fasi.


BATTESIMI E ALTRE CERIMONIE

Come per i matrimoni, sono vietate le feste. E’ quindi possibile che le cerimonie abbiano luogo, con conseguente servizio fotografico durante la cerimonia, ma non è possibile organizzare un ricevimento.

In questo momento la cosa importante è che ognuno di noi si comporti nel modo più responsabile possibile, a prescindere dagli interessi economici o personali. Qualsiasi cosa si decida di fare, la si faccia in totale sicurezza e seguendo tutti i protocolli.